Dove si trova?

Il comune è situato nella bassa bresciana ed è lambito dai corsi dei fiume Oglio e Strone, suo affluente. Il territorio è prevalentemente pianeggiante e ricoperto da terreni agricoli, con la presenza di numerose rogge e canali artificiali sorti al suo interno per mano dell'uomo. Lungo il corso degli omonimi fiumi, si trovano i parchi regionali dell'Oglio e dello Strone dove si trovano sentieri nel bel mezzo della natura con la vegetazione tipica del luogo in questi luoghi si possono osservare pioppi e querce molto alti, i più alti del territorio, e una fauna formata da piccoli mammiferi e volatili e una grande varietà di insetti.All'interno del territorio comunale, si trova il Parco delle Vincellate, ultimo lembo esistente delle zone umide del territorio. Come nel resto della Bassa Bresciana, il clima è continentale: l'estate è calda e afosa con qualche temporale mentre l'inverno è freddo e nebbioso.
è diviso in 5 frazioni principali:
BETTEGNO: Situata a nord di Pontevico ha una popolazione di 161 abitanti.
CAMPAZZO: Situata a nord-ovest di Pontevico, ha una popolazione di 36 abitanti.
CHIESUOLA: Situata a est di Pontevico,ha una popolazione di 466 abitanti.
TORCHIERA: Situata a nord-est di Pontevico, ha una popolazione di 274 abitanti.
GUAZZA: È situata a nord-est di Pontevico, ha una popolazione di 63 abitanti..
La Storia

All'estremo sud del territorio bresciano, Pontevico è diviso dalla confinante provincia di Cremona dal fiume Oglio.
I primi abitatori furono i Liguri e gli Etruschi ai quali succedettero i Galli Cenomani e quindi i Romani che furono i fondatori di Pontevico. Etimologicamente Pontevico è di derivazione latino-italica che ben individua la sua ubicazione: Pontis Vicus, Villaggio del Ponte.Tutta la storia di questo paese è legata al fiume Oglio, al ponte e al castello che dal IX secolo sorse a difesa dell'abitato e del ponte stesso. L'importanza di Pontevico è documentata dal 1255 quando già il paese era diviso in Borgo Superiore e Borgo Inferiore entrambi dotati di proprio castello e chiesa. La parte inferiore aveva una chiesa dedicata a S. Andrea ed era la vera Parrocchia, la parte superiore ne aveva un'altra dedicata a S. Tommaso.
La via d'acqua fu basilare per l'economia del paese e cessò solamente quando nel 1867 entrò in funzione la ferrovia Brescia-Cremona.
Dal secolo XII° in poi i comuni italiani furono funestati dalle interminabili lotte tra guelfi e ghibellini, dalle varie rivalità dei feudatari e dall'invasione degli stranieri e sconvolto dalle perenni guerriglie tra cremonesi e bresciani. Sempre in questo secolo oltre agli orrori e devastazioni si aggiunsero: un diluvio di cavallette provenienti dall'Ungheria, un lungo periodo di piogge e grandinate che inondarono il territorio e il terribile flagello della peste, tutti fatti che causarono una carestia, miseria e lutti. Fu Venezia che aiutò i pontevichesi oltre che con l'esenzione dalle tasse, con larghe sovvenzioni di grano, di derrate varie e di denaro per sopperire alle loro necessità. Nel '500, secolo d'oro, cominciarono ad alternarsi nella signoria di Pontevico tutti i nobili veneziani. Nel 1630 un'altra terribile pestilenza flagellò tutta la Lombardia, la famosa peste dei "Promessi Sposi", ed anche Pontevico dovette pagare un largo tributo di vittime al terribile morbo. Nell'eta contemporanea L'industrializzazione del centro fu abbastanza lenta e il primo vero centro industriale venne aperto nel 1908,ovvero lo stabilimento della Società di Filatura Lombarda di Lino e Canape, con 6148 fusi di filatura. Tuttavia, quel centro divenne presto importante e nel giro di poco tempo diede lavoro a più di 600 dipendenti, per la stragrande maggioranza donne. Durante il periodo fascista, si ricordano diverse opere sorte nel comune, su tutte: la colonia fluviale (1925), il Monumento ai Caduti (1930) e il primo acquedotto (1935). Nello stesso anno, veniva inaugurato il Dopolavoro. Nel 1956, il centro chiuse ma successivamente l'area dell'ex linificio divenne un insediamento artigianale, inoltre a partire dagli anni 1960 si ebbe un discreto sviluppo industriale basato principalmente su attività legate all'agricoltura. Tra gli anni 1960 e gli anni 1970, iniziò l'ampliamento del centro abitato con un notevole sviluppo residenziale verso nord, mentre vennero costruite le scuole elementari (ultimate nel 1983), la scuola materna, la Biblioteca comunale, l'acquedotto degli IACP, il centro sportivo con palestra e la rete del metano in tutto il paese, comprese le frazioni.
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